
La cucina
La cucina é l’ambiente
della casa piú frequentato e dunque richiede una progettazione molto
attenta degli spazi e dell’arredo.
Le
dimensione e l’organizzazione degli spazi
Una cucina abitabile,
ben organizzata e funzionante, richiede uno spazio di almeno 8 mq
e una larghezza di almeno 2,50 mt. I mobili sono infatti profondi
almeno 65 cm e lo spazio per muoversi agevolmente non puó avere
una larghezza inferiore ai 120 cm. Le ditte produttrici di cucine
offrono basi e pensili di dimensioni standard, ma volendo una cucina
"su misura" conviene valutare con attenzione l’altezza
delle basi e montare i pensili all’altezza utile, considerando che
solitamente le basi, compreso il top, hanno una altezza di 94 cm.
Oggi, rispetto ad alcuni decenni passati, il davanzale delle finestre
deve essere progettato piú alto, per poter utilizzare al meglio
lo spazio sotto le finestre. Inoltre, considerato l’uso sempre piú
frequente dei "piccoli elettrodomestici", conviene dotare
la cucina di un numero elevato di prese elettriche posizionate nei
punti strategici. Per poter lavorare comodamente conviene prevedere
un ripiano di almeno 30 cm alla destra dei fuochi ed un ripiano
di almeno 60 cm tra i fuochi ed il lavello.

L’acquisto
della cucina
|
Prima di acquistare
i mobili della cucina conviene avere giá in testa un’ idea
della distribuzione degli stessi e, solo successivamente,
scegliere il modello di cucina desiderato. Cosí il negozio
puó elaborare una soluzione di arredo che risponde alle vostre
reali necessitá, suggerendovi i materiali e i colori piú adatti
per il pavimento, per le pareti, per le tende, ecc. Solo quando
la soluzione proposta soddisfa totalmente le vostre esigenze
conviene chiedere il preventivo, avendo cura di controllare
che siano evidenziati i costi di consegna e montaggio della
cucina.
|
|
Consigli
utili
Nell’acquisto di una
cucina di alta qualitá conviene:
-
scegliere lo zoccolo
in materiale impermeabile con guarnizione sul pavimento;
-
chiedere che i
piedini dei mobili siano modificabili in altezza;
-
verificare che
le pareti sul retro dei mobili consentano una buona aerazione
e che siano distaccate dalle pareti in muratuta;
-
chiedere che i
cassetti e le eventuali basi retrattili scorrano su cuscinetti
e su binari in metallo e che siano facilmente estraibili senza
bisogno di usare attrezzi;
-
ricordarsi che
esistono cesti in rete metallica estraibili;
-
chiedere cerniere
regolabili, che consentono una migliore chiusura dei mobili
e che consentono di adattare i pensili ad eventuali irregolaritá
delle pareti;
-
prevedere la possibilità
che i ripiani delle basi e dei pensili siano spostabili in altezza
di almeno 3 cm;
-
ricordarsi che
la soluzione migliore per il corpo dei mobili della cucina é
il compensato multistrato, oppure il truciolare "high dencity".
La
qualitá della cucina
|
|
Il mercato offre
moltissimi modelli e soluzioni di cucine che ovviamente si
differenziano in termini di qualitá e prezzo. Al di lá del
prezzo, non è peró sempre facile saper riconoscere e valutare
la reale qualitá di una cucina, perché spesso gli elementi
che ne elevano la qualitá non sono sempre visibili o immediatamente
percepibili. Si tratta del design, del materiale che costituisce
la struttura del mobile, del tipo di legno usato per l’impiallacciatura,
della lavorazione interna e, non ultimo, della componentistica
in ferramenta (cerniere, maniglie, piedini, chiusure dei mobili,
carrelli, ecc.).
|
I mobili semplici contengono
solo dei ripiani, mentre i mobili piú complessi contengono anche
cestelli rotanti, cassetti estraibili su binari, chiusure "a
risucchio" e mobili che scorrono su ruote e che risultano totalmente
estraibili. Tutto ció migliora ovviamente l’utilizzazione degli
spazi interni ma richiede una struttura del mobile piú robusta e
componenti metalliche (cerniere, ecc.) di piccole dimensioni (per
non occupare spazio) e conseguentemente di ottima qualitá. Il top,
cioé il ripiano della cucina, deve essere antiurto, antimacchia,
resistente al calore, e non deve assorbire i liquidi. Oltre ai top
in materiale naturale come il marmo e la pietra, il mercato offre
materiali compositi, in conglomerato di graniglia pressato o in
tavole di legno, oppure in materiale sintetico come le resine e
i laminati, che presentano qualitá e prezzi molto diversi.
La
progettazione
|
In una cucina
mal distribuita una casalinga compie circa 8 km al giorno,
che in 25 anni corrispondono al doppio della lunghezza dell’equatore.
In una cucina
ben distribuita, ben arredata e ben attrezzata si possono
ridurre gli spostamenti del 60%. Una progettazione funzionale
é fondamentale per garantire il massimo dei risultati ed il
minimo dello sforzo. Quindi bisogna far chiarezza fin dall’inizio
su alcuni punti:
|
|
 |
-
Qual’è la
forma ed il tipo di cucina desiderato?
-
Quali sono
gli elettrodomestici necessari?
-
Da che parte
si deve aprire il frigorifero?
-
Quanto grande
deve essere il ripiano di lavoro?
-
Quanti cestelli
e cassetti su binari sono necessari?
-
Quali elementi
speciali di arredo si vogliono inserire?
-
Come si vuole
organizzare la dispensa?
-
Quale tipo
di lavello si desidera (numero vasche, materiale, modello,
ecc.)?
-
A quale altezza
si vuole il ripiano di lavoro (85 o 90 cm)?
|
Premesso che non esiste
una soluzione standard perfetta, perché ogni cucina é condizionata
dalla forma del locale ed ogni gestione familiare richiede soluzioni
specifiche, non bisogna mai dimenticare che l’attore principale
in cucina é la casalinga, che meglio di chiunque conosce i bisogni
a cui la "propria" cucina deve dare adeguata risposta.
I mobili, gli elettrodomestici
ed il ripiano é bene che si sviluppino da parete a parete, possibilmente
senza giunzioni. L’ubicazione dei diversi elementi é fondamentale
per razionalizzare il lavoro che si deve svolgere in cucina, e pertanto
é importante sapere, giá in fase di costruzione, dove posizionare
gli allacciamenti (acqua, gas, corrente elettrica). Anche il piastrellista
ha bisogno di un progetto preciso per poter incollare le piastrelle
sulle superfici previste.
Altri fattori da rispettare
nella fase di progettazione sono:
La parete
della porta
La parete della porta deve essere ad una distanza minima di 65 cm
dalle altre pareti per poter impostare le basi, i pensili e le armadiature
continue. Attenzione che accanto alle armadiature continue bisogne
lasciare lo spazio necessario per l’interruttore della luce.
La parete
della finestra
Essendo ben illuminata dalla luce diurna si presta ad ospitare il
posto di lavoro principale. Le pareti accanto alla finestra devono
essere larghe almeno 40 cm per poter accogliere i pensili e l’altezza
del davanzale della finestra deve essere piú alto del ripiano di
lavoro.
I termosifoni
Spesso nelle cucine il termosifone é posto sotto la finestra, talvolta
parzialmente incassato nel muro. Sopra al termosifone é peró possibile
mettere solo un ripiano di lavoro o, se non é molto alto, un cassetto.
Usando un termoconvettore é invece possibile mettere anche le basi,
con l’avvertenza di prevedere opportune reti d’areazione posizionate
sullo zoccolo o sul ripiano del mobile.
Le prese
elettriche
Spesso nelle cucine le prese di corrente sono carenti. Meglio una
presa in piú che una in meno.
La pavimentazione
Qualsiasi pavimento si scelga (piastrelle, laminato, legno, ecc.)
deve essere antiurto, antimacchia e non deve assorbire i liquidi.
Nel caso si usino piastrelle é bene che le fughe siano molto sottili
per consentire una piú facile pulizia.
Il rivestimento
delle pareti
Meglio utilizzare rivestimenti facilmente lavabili. Le piastrelle
hanno una lunga tradizione e sono resistenti, facili da pulire e
il mercato offre una ampia gamma di forme, dimensioni, colori e
disegni.
Il ripiano
di lavoro
Il ripiano di lavoro deve essere antiurto, antitaglio, resistere
al calore, inattaccabile dagli acidi, impermeabile, e non assorbire
i grassi. Oltre ai prodotti tradizionali in granito, marmo e legno
duro (quercia e rovere) il mercato propone molti tipi di laminati
e di acciai.
Il
forno e i fuochi
Nelle cucine moderne
prevalgono i forni elettrici o a gas. Pur tuttavia alcune casalinghe
amano poter utilizzare anche il forno a legna.
I fuochi giusti e le
pentole adatte fanno risparmiare tempo e denaro, quindi é importante
che le piastre dei fuochi e i fondi delle pentole presentino lo
stesso perimetro. Ottime pentole sono quelle a doppio fondo (sandwich
di acciaio-rame-acciaio) perché garantiscono la massima irradiazione
del calore ed un notevole risparmio di energia.
Le
armadiature
Le cucine di produzione
industriale propongono diversi elementi di arredo:
-
le basi
-
i pensili
-
le armadiature
alte
-
i cassetti
-
le facciate degli
armadi
-
la sala da pranzo
Le basi
Sono armadi bassi di diverse misure standard che consentono
di combinarli tra loro. All’interno possono essere organizzati in
vari modi a seconda delle specifiche necessitá. Vi sono ditte produttrici
che prevedono centinaia di soluzioni diverse, in grado di soddisfare
qualsiasi bisogno e per farsi una idea della vastitá della produzione
corrente basta guardare i cataloghi delle diverse aziende produttrici.
I pensili
Sono armadi sospesi, solitamente sopra il top. Sono molto utili
perche consentono di utilizzare lo spazio al di sopra del piano
di lavoro, ma richiedono una certa cura in fase di montaggio e bisogna
controllare bene l’infissione delle staffe di sostegno onde evitare
successive brutte sorprese.
Le armadiature
alte
Solitamente le cucine sono piccole e gli oggetti da riporre sono
molti. Le armadiature alte offrono grandi volumi e dunque consentono
spesso di risolvere problemi di spazio.
I cassetti
I cassetti sono ideali per contenere le posate e le tante piccole
cose che finiscono in cucina, quindi conviene averne molti e possibilmente
montati su ruote.
Le facciate
degli armadi
Devono essere esteticamente piacevoli, resistenti, facilmente pulibili
e dotate di comode maniglie, facilmente impugnabili, senza staccarsi
le unghie.
|
La sala da
pranzo
Piú la cucina é grande
maggiore é la strada da percorrere per raggiungere la sala
da pranzo. In presenza di cucine di grandi dimensioni é utile
inserire anche un tavolo da pranzo, peró in modo da non intralciare
chi in cucina ci lavora. Qualora tra la cucina e la zona pranzo
vi sia lo spazio conviene inserire una base o un armadiatura
che funge da elemento di separazione ma che risulta utile
per riporre stovigli, tovaglie, scorte, ecc.
|
|
|