
Le fondazioni
Successivamente alle
opere di scavo vengono realizzate le fondazioni dell’edificio. Le
fondazioni hanno il compito di trasmettere al suolo il peso dell’edificio
stesso e garantire una solida base di appoggio. Si tratta di una
fase della costruzione molto importante perché sono le fondazioni
che garantiscono la stabilità di tutta la costruzione.
I
Lavori di sterro
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Per eseguire
velocemente i lavori di scavo e conseguentemente ridurre i
costi complessivi conviene usare una macchina escavatrice.
Lo strato superficiale del terreno che viene rimosso è solitamente
ricco di humus e conviene depositarlo e conservarlo per poterlo
successivamente riutilizzare nella realizzazione del giardino.
Il resto del materiale di scavo, inerente agli strati più
profondi, viene invece temporaneamente depositato e poi trasportato
in discarica. La dimensione dello scavo deve essere più ampia
del sedime dell’edificio di almeno 1 mt per lato, mentre la
profondità dipende dall’altezza della cantina oppure dal livello
del pavimento del piano terra.
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Come
si eseguono le fondazioni
Negli edifici residenziali
di piccole dimensioni come le case unifamiliari, i lavori di scavo
possono essere realizzati a mano oppure con l’uso di macchine escavatrici
di piccole dimensioni, ma in ogni caso la profondità della fondazione
deve essere al di sotto di quella porzione di terreno sottoposto
a fenomeni di gelività. Ne consegue che la parte superiore della
fondazione deve essere almeno 1,20 mt sotto il livello del terreno.
La tipologia e la dimensione della fondazione dipendono invece dalle
caratteristiche geotecniche del terreno e dal peso dell’edificio
sovrastante. E’ importante sottolineare l’importanza di prevedere,
già in fase di progettazione, eventuali ampliamenti e/o sopraelevazioni
dell’edificio, così da progettare e realizzare la fondazione in
funzione di tali possibili ampliamenti.
Le
differenti tipologie di fondazioni
La dimensione e la
tipologia della fondazione dipende dal tipo di edificio e dalle
caratteristiche del terreno. Per conoscere con certezza le caratteristiche
geotecniche del terreno conviene fare una trivellazione (carotaggio)
e fare analizzare i campioni di terreno raccolti.
In presenza di edifici
di piccole dimensioni e con terreni che presentano buone caratteristiche
di resistenza è possibile ricorrere alle fondazioni continue, sulle
quali costruire la struttura muraria portante dell’edificio.
Nel caso di piccole
case per vacanza, di costruzioni a scheletro in legno e per piccoli
edifici di servizio, è possibile ricorrere alle fondazioni isolate.
Nel caso che la costruzione sorga su terreni di riporto, su terreni
molto umidi o comunque su terreni che presentano cattiva portanza
è necessario ricorrere ad una fondazione a platea, ma questa soluzione
risulta solitamente molto costosa.
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Negli edifici
odierni le costruzioni sono costruite prevalentemente in calcestruzzo.
Sono ancora in uso fondazioni in pietra ed in mattoni, ma
queste ultime si prestano ad essere costruite solo su terreni
con buona/ottima portanza e non soggetti a fenomeni sismici.
In presenza di
acqua sotterranea conviene farla analizzare da un laboratorio
specializzato per verificarne l’eventuale aggressività, e
se necessario utilizzare un tipo di cemento resistente al
solfato ed applicare una vernice di protezione.
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